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martedì 17 marzo 2015

Le librerie più belle del mondo

In questi giorni sono in vena di classifiche, che come sapete mi piacciono tanto tanto! E così, mentre sto spulciando il web alla ricerca dei viaggi in treno più belli, suggestivi, panoramici al mondo (tranquilli, ne scriverò a brevissimo!) ecco che mi capita fra le mani la classifica delle 10 librerie più belle al mondo pubblicata da La Stampa ma stilata dal quotidiano argentino Clarin. Ecco, in realtà La Stampa la pubblica perché tra le top ten c'è anche una libreria famosissima di Torino. Ma andiamo con ordine e vediamo quelle che secondo me meritano davvero!

1. Libreria Lello, Porto. In realtà libreria Lello e Irmao, si trova in un edificio del centro storico della città, tra parentesi bellissimo, ed è famosa (io ne avevo già anche scritto..) perché ha fatto da set per alcune scene del film "Harry Potter".


2. Al secondo posto troviamo quello che io definirei un vero e proprio gioiello, la libreria El Ateneo di Buenos Aires. Nel 2000 la catena di librerie più famosa dell'Argentina decide di restaurare il Gran Central, antico teatro risalente all'inizio del secolo scorso e convertirlo in libreria, ma mantenendo gli antichi balconi, il sipario di velluto rosso e la cupola affrescata. Il risultato è sorprendente, come si può vedere dalla foto.


3. La libreria Polare di Maastricht è una libreria che è stata ricavata all'interno di una chiesa dominicana del duecento e l'atmosfera è davvero suggestiva, anche se scaffalature e tavoli non sono stati per nulla integrati con l'ambiente. Credo però valga davvero la pena farci un salto se si capita da quelle parti (...difficile?). 


4. Shakespeare and Company a Parigi è stata inaugurata a metà del secolo scorso da George Whitman e da allora è stata meta di culto per artisti e scrittori. Ma la vera peculiarità riguarda la possibilità di pernottare gratuitamente la piano di sopra (ci sono 13 letti a disposizione) in cambio di qualche ora di lavoro al negozio. Normalmente vengono organizzati incontri letterari, letture e sunday tea.


5. Cook & Book, a Bruxelles, è molto più di una libreria! Libreria, ristorante e boutique. I libri sono sparsi ovunque, dai tavoli  al soffitto, insieme a oggetti di design e arredamento, e per ogni categoria letteraria decori e ambienti diversi. Non bisogna farsi scoraggiare dall'ingresso decisamente anonimo perché dentro è un viaggio che vale davvero la pena fare. 



Le altre non mi ispirano più di tanto, ma aggiungerei qualcosa di mio gusto, come per esempio

6. Libreria El Pendulo a Città del Messico. Un posto dove scegliere libri, ascoltare musica dal vivo e sorseggiare un caffè tra scaffali e... piante!


7. Libreria Acqua Alta, Venezia, che costringe il proprietario a spostare i libri dal basso verso l'alto ogni volta che la città si allaga. Ma quando l'acqua si ritira dalla laguna tutto torna come prima!


Ah dimenticavo! La bellissima libreria della nostra città citata nell'articolo è l'antica Luxemburg, in piazza Carignano. Al suo interno vengono organizzate da anni presentazioni di libri e iniziative per la diffusione della cultura della lettura. Tra i suoi scaffali si trovano volumi in inglese, francese, spagnolo e tedesco e una grande selezione di quotidiani e riviste di tutto il mondo.


giovedì 5 aprile 2012

Top ten enoteche

Bellissimo! Su Traveller c'è uno speciale sul vino con articoli, suggerimenti, appuntamenti in giro per il mondo. E parlando di 'mondo', ho trovato molto interessante la classifica (l'avrete capito ormai che mi piacciono da matti!!) delle dieci migliori enoteche. Non credo siano in ordine a partire dalla migliore, ma in ogni caso sono talmente sparpagliate che non credo importi più di tanto... Ecco dunque la top ten secondo i Globetrotter di Traveller:
N'Ombra de Vin a Milano
1. Milano (almeno questa è comoda!) N'ombra de Vin: un ex convento di frati agostiniani ospita da ormai quarant'anni le 3000 etichette, la maggior parte anche in degustazione con abbinamenti a specialità italiane.
2. Roma (comodina...) Roscioli: credo di avervi già parlato di loro, almeno per quanto riguarda il forno. Ma oggi ho scoperto che Roscioli non è solo panetteria, gastronomia e ristorante, ma anche enoteca, con circa 25.000 bottiglie per 2700 etichette. Organizzano anche corsi e incontri con produttori.
3. Lione (non proprio comoda... e neanche www...) Antic Wine, 18 Rue Boeuf: qui si raddoppia e si passa a 38.000 bottiglie per 4800 etichette, in un bellissimo palazzo rinascimentale affacciato su una delle più suggestive vie del centro. Il portoghese Georges Dos Santos, patron dell'enoteca, è l'esperto sommelier che seleziona i vini per i più famosi e stellati chef di Francia.
4. Barcellona (e qui si parla già di week end...) Monvìnic: più che un'enoteca è considerata un cento di studio e divulgazione della cultura enologica, con un ricchissimo e internazionalissimo calendario di eventi. Il locale è comunque suggestivo e si rischia di perdersi tra tastino room e scaffali.
5. Londra Harrods Wine Shop: al piano terra del più famoso grande magazzino londinese si trovano superalcolici, birre e 2000 etichette dei più famosi vini. fra i record della casa il whiskey più caro, il Dalmore Trinitas, €.143.000. Un pelo fuori budget per me...
Oeno Wine Bar di Dubai
6. Dubai, Oeno Wine Bar: a Dubai il vino non si compra, ma si degusta nel wine Bar del Westin Dubai; 300 etichette al top per apprezzare bouquet e aromi di vini e formaggi da tutto il mondo.
7. Buenos Aires Aldo's Vinoteca & Restoràn: nello staff nove sommelier che illustrano una carta dei vini di 42 pagine. Il martedì sera wine tasting e incontri con i migliori produttori del sud america (per amanti...).
8. Rio de Janeiro Enoteca Doc: 15000 bottiglie fra le più rinomate del globo per la più famosa cantina di Rio. Si ascolta buona musica, si degustano vini e cibi e si fanno serate a tema. Tra i vini più richiesti i supertuscan, diventati ormai di culto.
9. Nagoya Enoteca Pinchiorri: in cima al grattacielo della Toyota ha aperto la famosissima enoteca-ristorante con 2000 etichette per 10.000 bottiglie. L'impronta gastronomica è quella del famoso locale fiorentino 3 stelle Michelin, curata in cucina da Shuichi Matsuo.
10. Sydney Ash St Cellar: siamo in Australia, ma si respira aria italiana con il sicilianissimo chef Alfie Spina, che propone un menù di ispirazione mediterranea. Si compra e si degusta al bicchiere.

martedì 26 gennaio 2010

Cinque mete per il 2010

Eccomi di ritorno da voi dopo un paio di mesi di silenzio dovuti a cause di forza maggiore!! Nulla di grave, solo tante cose da fare.... E ho deciso di ripartire con un articolo che ha subito attirato la mia attenzione: Vanity Fair, 20 gennaio 2010: le 5 mete da mettere in calendario per il 2010.
1. Rio de Janeiro, il nuovo ombelico del mondo. Vista quest'estate, spettacolare e unica al mondo! Il suggerimento è "andateci ora, perché i mondiali del 2014 e le olimpiadi del 2016 trasformeranno la città in un enorme cantiere! Il suggerimento è l'Hotel Copacabana Palace, dove Gisele e Tom Cruise sono di casa!
2. Antartide. Dal caldo al freddo, ora o mai più. Perchè da qui a un paio d'anni saranno limitate o vietate le spedizioni per problemi ambientali. La dritta: un soggiorno al White Desert, campo tendato eco-lusso ideale per sciare sulle distese di neve vergine.
3. Buenos Aires, città che ha ormai sostituito San Francisco nell'attirare le comunità gay di tutto il mondo. Per gli adepti, Axel Hotel. Chic, gay e nel quartiere San Telmo, è il primo hotel etero-friendly del mondo.
4. Ko Samui, lato est della Thailandia e concorrente di Phuket. Accanto al turismo post-hippie offre resort spettacolari a prova di schizzinosi. Da provare il Six Senses Hideway Resort con spa, piscine private e panorama spettacolare sul golfo del Siam.
5. Birmania, perché per la prima volta, con le imminenti elezioni, sembrano aprirsi spiragli di libertà. La dritta è il vittoriano Strand Hotel, di Leading hotels in the world, che ospitò anche Graham Greene.
E con questo non mi resta che augurare un buon 2010 di viaggi e magnate a tutti!!