Scusate, scusate, scusate... un altro elenco di negozietti sfiziosi di Istanbul... ma sapete com'è: fra tre settimane partiamo, e io sono alla disperata ricerca di posticini particolari per non perdere l'occasione di spendere qualche soldo in shopping turkish style! Allora, prima di tutto assolutamente da non perdere questo negozio di t-shirt nato dalle geniali idee di un ex creativo pubblicitario. Si chiama Ottoman Empire, e sforna t-shirt in edizione limitata, di tutti i colori e con stampe assolutamente originali, che si rifanno alla ricchezza dei tradizionali motivi decorativi turchi. E così sistemo Marco (ma sì, va... anche a me un regalino...). Altro indirizzo che mi sono segnata (ma credo che mi guarderò bene intorno prima di comprare. Però sissammai...) è Sisko Osman al Gran Bazar per i tappeti kilim: pare che goda di buona reputazione e abbia tappeti per tutte le tasche! Ultimo della serie, per oggi, Artrium, una specie di mix tra un rigattiere e un antiquario. Antiche mappe e locandine di cinema, acquerelli e porta sigarette in argento, pugnali istoriati e vecchie insegne, raffinate ceramiche di Iznik e nuove riproduzioni dei ceramisti più famosi, pesanti anelli e sigilli d’argento: tutto accatastato in apparente disordine, tutto da scoprire. Vediamo cosa ne riuscirò a tirare fuori! Ovviamente al mio ritorno avrete un rosoconto dettagliato su tutti questi indirizzi, così saprete quali davvero valgono la pena e quali no.
Viaggiare, scoprire, gustare. Dai giornali, dalla tv, dal web i suggerimenti e gli indirizzi migliori. Quelli più strani. Più stravaganti. Più affascinanti. Più divertenti. Per non perdere nulla dei luoghi che sto per visitare: ristoranti, bar, negozi, musei, opere architettoniche, parchi e quant'altro attiri la mia attenzione! E da oggi anche itinerari di viaggio non convenzionali, fai da te, quelli che amo di più per organizzare le mie vacanze!
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lunedì 11 maggio 2009
venerdì 8 maggio 2009
Vinoterapia al Relais San Maurizio
Ieri mi ha chiamata un'amica per chiedermi un consiglio su un posto stile spa-chic-relax vicino a Torino dove mandare i suoi genitori a festeggiare gli ottant'anni del papà e mi è venuta l'illuminazione! Io e Marco, per festeggiare il nostro primo anniversario di fidanzamento, siamo andati al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, un antico monastero del diciassettesimo secolo trasformato in un magnifico resort) ma per gli amanti... è uno dei templi sacri del tuberino puzzolente. Per l'aperitivo, potete accomodarvi all'Hemingway Wine and Cocktail Bar, così intitolato in onore del grande scrittore che fece tappa qui. Ma la cosa più bella, più rilassante, più meravigliosa, più tutto di questo posto è la spa! Piscina coperta in pietra e legno, separata da un'enorme vetrata dalla terrazza e dai suoi comodissimi lettini fronte colline; massaggi e trattamenti in stanze singole, stupende, sempre con vetrate enormi vista colline e vigneti; vinoterapia con i prodotti e l'esperienza di Caudalìe; insomma, un posto davvero unico, che vale la pena provare (anche in giornata, senza per forza dormire, dal momento che le stanze non sono proprio economiche). Trattamenti, aperitivo e cena secondo me sono un ottimo inizio per 'assaggiare' questo magnifico resort.
lunedì 4 maggio 2009
A Copenhagen, tra camere d'arte e cucina d'avanguardia
Oggi vi porto a Copenhagen, dal momento che il ponte del 2 giugno si sta avvicinando (quest'anno 4 giorni!!) e sarà la migliore occasione dell'anno per un lunghissimo week end d'evasione in Europa. Ma soprattutto perché avevo letto un articolo su questo Hotel Fox davvero... peculiare. Di quelli che piacciono a me, insomma. Sessantuno stanze, a scelta large, medium o small, create ad hoc da 21 artisti internazionali; il risultato sono 61 stanze particolarissime e originalissime, ma anche molto delicate. Per intenderci, sarebbero da evitare le performance da liceale in gita! Un suggerimento: l'hotel noleggia bici e i-pod. Secondo motivo per cui ho scelto la capitale danese... il ristorante Noma, uno dei più all'avanguardia nella ristorazione danese. Il menù è un misto di granchi e aragoste delle isole Faer Oer, merluzzo nordico, salmone selvaggio, bacche selvatiche e carni selezionatissime. Insomma, qui gli allevamenti sono baditi. In un servizio de La Stampa di qualche tempo fa ho letto di questo piatto: cetriolo, gelatina d'acqua d'ostriche, croccanti di frutta secca, insalata cappuccia, accompagnato da un bicchiere di acquavite iodata Havet Braedevin. Curioso e da provare!
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