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mercoledì 4 febbraio 2015

Indirizzi segreti da provare!

Ho comprato Elle a tavola, mi piace tantissimo! A breve vi farò un resoconto sui posti gourmet consigliati a Berlino, davvero interessanti, ma per ora voglio riportarvi 3 indirizzi flash da provare, per chi capita a Milano, Roma o Venezia.



Vicinissimo al Bosco Verticale, il grattacielo milanese più innovativo degli ultimi anni, il nuovissimo locale Bio.it propone un menù incentrato su sapori mediterranei rigorosamente biologici. E' aperto tutti i giorni da colazione fino a cena e si trova in via Confalonieri 8. Si gusta lì o si porta via.  
Bellissima l'idea dei cestini picnic per i week-end!!






"Questa marmellata di more sa di pesce..." recitava la svampita starlette di Hollywood Party. Aperto a dicembre in via Mantova a Roma, il ristorante Perlenere serve unicamente piatti a base del migliore caviale italiano, il Calvisius, ideati dal giovane e promettente chef Emanuele Del Signore. Interessantissimo il percorso di assaggi delle più prelibate tipologie di caviale. 



Antico e romantico, il Vecio Fritolin regala ancora le stesse emozioni di una volta. Qui infatti si serviva lo "scartosso di pesse fritto", goloso cartoccio che ancora oggi si trova in menù. E si trovano anche mosche e masenete (granchi), il baccalà mantecato e le sarde in saor. Lo chef Daniele Zennaro si rifornisce solo di prodotti freschissimi del mercato di Rialto.

martedì 3 febbraio 2015

Piazza Duomo, Crippa 10 e lode!

Era davvero tempo che aspettavo l'occasione per provare il tanto decantato Piazza Duomo di Enrico Crippa, e devo dire che sono andata all'appuntamento con tantissime aspettative da una parte ma anche tanti timori dall'altra. Paura forse di una delusione per la cucina di questi chef stellatissimi portata ormai all'estremo o semplicemente perché temevo che le mie aspettative andassero oltre... E invece l'estasi! Per i profumi, i sapori, le materie prime sensazionali, ma anche per l'accoglienza e il servizio, professionale ma piacevole, che spesso ha lasciato posto allo scherzo e alla battuta, aumentati sicuramente di pari passo con la crescita del grado alcolico. Nei giorni precedenti il nostro appuntamento abbiamo concordato con lo staff un menù ad hoc (o meglio, due menù, dal momento che una nostra amica non può proprio pensare di buttar giù un boccone di carne! Quindi un menù per noi più un menù pesce per lei). E abbiamo deciso quanto segue:

        Tinca in carpione
        Insalata 21... 31... 41...
        Capesante, ricci e pecorino
        Cardo e cardo
        Crema di patate, Lapsang Souchong
        Carciofo alla giudìa
        Risotto Piemonte
        Agnello e camomilla
        Insalata di frutta e verdura oppure
        Torta di mele oppure
        Flan di zucca, mandarino

Accomodati in una graziosa saletta riservata, siamo stati accolti da una indescrivibile carrellata di stuzzichini per l'aperitivo, un vero e proprio menù nel menù, una melodia per occhi e palato. Cialde di grano saraceno, creme caramel di miso, spaghetti fritti con salsa di spinaci e carbonara, olive verdi e nere (ma davvero?? oh no! Olive per gli occhi, tartare di scampi e battuta di vitello per il palato! sorprendente), gingerino con foia gras e mais croccante (un idillio), petit four amaretto, umeboshi e alga nori e per concludere una incredibile rivisitazione della frittata, una spugna di bietole con salsa tonnata. Tutto accompagnato da una freschissima bollicina, è stato un ottimo preludio al pranzo che ne è seguito. 
Ora, senza annoiarvi con i commenti piatto per piatto (a parte la tinca in carpione, che per mio gusto personale non ho amato molto, il resto davvero eccelso) sottolineerò solo quelli che ho trovato davvero unici e geniali (senza evidentemente nulla togliere agli altri).


Prima fra tutti l'"Insalata 21... 31... 41...", un vero trionfo di sapori il cui nome dipende dal numero di erbe, insalate, fiori, germogli che quel giorno l'orto di Crippa è in grado di offrire (e se la mattina piove, ahimè niente insalata!). Quasi totalmente scondita all'inizio, a mano a mano che si pescano le erbe si scoprono sapori di sesamo nero e bianco, bambù, zenzero, olio alle erbe, tutto da accompagnare con cialde di amaranto fritte. Messa in bocca l'ultima foglia si può assaporare il dashi rimasto sul fondo. Siamo rimasti estasiati! Un'esperienza impossibile da descrivere. Il tocco in più: non si mangia con la forchetta ma con una... pinzetta!



La "Crema di patate, Lapsang Souchong" viene servita in un piccolo scrigno  di vetro bollente che, appena aperto, sprigiona un intenso profumo di Lapsang Souchong appunto, varietà di tè nero cinese affumicato con fuoco di pino e cedro. Nascosto sotto la crema, un ovetto di quaglia cotto a 65° per 12 minuti e poi sgusciato e lasciato a marinare nel té per altre 24 ore. Amalgamato alla crema di patate crea un'armonia che lascia senza parole anche i palati più esigenti. Peccato non fosse epoca di tartufi, perché spesso viene servita con una generosa grattata del Re bianco d'Alba. La prossima volta andremo in autunno... 



"Agnello e camomilla", sambucano ovviamente! Un taglio eccellente e una cottura a dir poco perfetta hanno permesso di portare in tavola un piatto che è riuscito a far innamorare anche i più scettici. Diciamocelo, la carne d'agnello non è per tutti, ma Crippa l'ha resa davvero unica accompagnandola con le sue ormai tradizionali erbe, foglie e fiori dell'orto, una crema di latte morbidissima e una riduzione di camomilla a dir poco celestiale. Vedete quelle sferette gialle sparse sul piatto? Ecco... la camomilla... ne ho presa una con la punta del coltello per assaggiarla e non posso dirvi cosa ne è stato delle mie papille!


Dopo l'agnello è arrivato il dolce, a scelta tra i tre elencati sopra. Abbiamo tutti snobbato il Flan di zucca e mandarino, ma lo staff, sicuro di non inciampare all'ultimo gradino, si è permesso di portarne in tavola due porzioni. Per un assaggio di gruppo. Beh... se vi capita, non dimenticate di ordinarlo! Gli altri due dolci sono di livello altissimo, come del resto tutti i piatti del giovane Chef, ma il flan ha davvero tanto da raccontare! Così come il passito Sanct Valentin 2004 Comtess' , suggerito dall'abile sommelier di casa per accompagnare i dolci. Da non dimenticare..

Abbiamo terminato il nostro viaggio con un piccola (piccola??) pasticceria ad accompagnare il caffè  giamaicano Blue Mountain, scelto alla carta, e a malincuore abbiamo lasciato un ristorante che merita davvero tutte e tre le stelle che ha! E fosse per me, anche qualcuna in più...

Ancora qualche foto:
Carciofo alla giudìa
Cotechino e lenticchie
Torta di mele 
un po' di piccola pasticceria

venerdì 30 gennaio 2015

Le mete più convenienti del 2015 secondo Best in Travel 2015


Eccomi, sono tornata! Dopo due anni di silenzio stampa ho deciso di riprendere le redini del mio blog per tornare a raccontare quanto trovo stuzzicante del nostro bel pianeta. E ho pensato di iniziare riportandovi le prime sette posizioni di una delle classifiche pubblicate da Lonely Planet nel Best in Travel 2015, il tanto atteso libro che riporta le mete di cui tutti parleranno quest'anno, le esperienze imperdibili, gli spunti per viaggiare un anno intero fuori dall'ordinario. Insomma, il meglio del meglio in tema di viaggi! E la classifica che ho scelto tra le tante proposte riguarda le mete più convenienti dell'anno (e tra queste ben tre di quelle prese in considerazione dal mio gruppo vacanze per l'estate!). Ma andiamo con ordine. 
La classifica viene introdotta con 
"Più valore al tuo denaro: ecco dove investire il tuo budget di viaggio per ottenere la massima soddisfazione". 
E già questo di soddisfazione me ne da tanta! Ma ora vediamo le mete. 

1. Tunisia

E subito ci chiediamo quanto possa essere sicuro andare in Tunisia in questo momento, ma pare che gli inviti a evitare di recarsi in Nord Africa siano cessati (comunque è sempre bene verificare) e i viaggiatori possano nuovamente puntare a queste zone. I prezzi sono sicuramente  competitivi, quindi avanti a chi vorrà visitare la cosmopolita Tunisi, aggirarsi tra i set di Guerre Stellari o esplorare le rovine romane a nord del Paese. Io per quest'anno credo andrò altrove, ma ad ognuno il suo destino!

2. Sud Africa

Questa è una delle mie mete preferite, uno di quei posti dove andrò appena possibile. Secondo la  Lonely il Rand ultimamente ha momenti in cui tocca valori davvero bassi (ma forse non ad agosto...), e in ogni caso in Sud Africa si possono fare safari a prezzi molto contenuti (con eventuale soggiorno in campeggio), ci sono diversi musei con ingresso libero e anche trasporti e alberghi offrono soluzioni convenienti. E poi da poco ho visto voli a partire da 650 euro x l'estate... 

3. Shanghai

E' vero che ormai è diventata la meta orientale del lusso, ma si può visitare anche contenendo molto le spese, per esempio scegliendo gli alberghi economici o di media categoria, che pare siano ottimi e ancora sparsi in tutta la città. Si può poi optare per lo squisito street food (davvero eccellente! Provato!!) e per i ristoranti più popolari, decisamente migliori di quelli turistici. Detto questo, una cena in un ristorante trendy con cucina di qualche chef emergente me la concederei davvero! Per una interessante lettura Ristoranti di Shanghai: la cucina cinese in 10 piatti.


4. Samoa

Un paradiso tropicale incontaminato che attende viaggiatori in grado di apprezzare autobus spartani, capanne sulla spiaggia di proprietà di famiglie locali che spesso e volentieri offrono agli ospiti anche la cena e una natura selvaggia.
I mercati di Apia, la capitale, offrono uno splendido assaggio della vita di tutti i giorni e il Maketi Fou, il mercato più importante, è ideale per trovare souvenir e assaggiare il cibo di strada. Detto questo, forse l'unico neo potrebbe essere il biglietto aereo....


5. Bali

Nonostante la presenza massiccia di resort di lusso, Bali non ha però mai smesso di essere una meta conveniente con i suoi bungalow sulla spiaggia per backpackers e i costi ragionevoli di cibo e trasporti. Anche gli amanti dell'aria condizionata e del tipico stile balinese potranno trovare soddisfazione grazie alla vasta gamma di buone sistemazioni e concedersi meravigliosi trattamenti termali nelle bellissime e ragionevolmente economiche spa. E poi via libera a surf e immersioni nello splendido mare cristallino.



6. Uruguay

Se amate il sud america, l'Uruguay è sicuramente la meta migliore per rapporto qualità-prezzo (decisamente più economica del vicino Brasile, che ha visto aumentare notevolmente il turismo grazie ai mondiali di calcio e ne ha un po' e giustamente  approfittato!). Qui si possono trovare bistecche sfrigolanti, la tranquilla Montevideo e spiagge alla moda. Non credo che nel periodi estivo i biglietti aerei siano tanto economici, ma per chi avesse la possibilità di andare in altri momenti dell'anno forse qualcosa di non troppo caro si può trovare

7. Portogallo


E qui scatta l'amore! Sarà probabilmente la nostra destinazione estiva, quindi sono molto contenta prima di tutto che sia stata inserita tra le mete  migliori per il 2015 e poi che sia valutata come una di quelle economiche. Posto adatto alle famiglie e agli amanti del surf, il Portogallo è la meta ideale per chi vuole unire sole, mare (un bel po' freddino...) e incantevoli cittadine e villaggi da visitare. Per un tour panoramico ed economico di Lisbona basta prendere un biglietto per il famoso tram 28 che tocca molte delle principali attrazioni della città, tra cui il quartiere dell'Alfama e il celebre Miradouro de santa Luzia. E non dimenticate di assaggiare bacalao e pastois de belem!


Aspetto dunque consigli e suggerimenti per i luoghi raccontati, ma prima di lasciarvi andare ci terrei a farvi leggere un'altra interessante classifica pubblicata sullo stesso libro da Lonely Planet, una classifica che ci porta in giro per il mondo ad assaggiare cose pazzesche... vere e proprie esperienze gastronomiche estreme!